L'ignoranza
del futuro partirà avvantaggiata, ché già adesso
qui noi non scherziamo un cazzo.
Sarà libera e democratica; non guarderà in faccia a nessuno,
come Stevie Wonder.
E sarà inutile fare a gomitate per averne di più, a chi
tocca, tocca, come Stevie Wonder.
Ognuno avrà la sua dose di ignoranza del futuro dalla nascita,
e ogni 2 mesi ti faranno i test.
Che se li superi puoi andare avanti, ma poco, e se non li superi puoi
andare più avanti e se non ti presenti ti vengono a prendere
in otto e ti portano molto ma molto avanti.
E allora dovrai recuperare e stare indietro come gli altri, ché
è da dietro che puoi guardare avanti.
E' da dietro che hai i punti di riferimento davanti.
Se sei davanti, avanzi.
E gli avanzi si mettono via per domani.
Ma il futuro è domani e allora c'è il paradosso di te
che ti avanzi per il te di domani.
Pensaci!
L'ignoranza del futuro te ne accorgi di come sarà se guardi "
Chi l'ha visto? " , " Chi vuol essere milionario ? ",
e in genere tutti i programmi che finiscono con la domanda interrogativa.
Se non lo sanno loro chi vuole cosa e quando, perché lo chiedono
a milioni di persone che poi litigano per cercare di saperlo, e magari
chi lo sa sta zitto, e si nasconde per non essere interrogato, o si
interroga se vale la pena nascondersi?
Ma tu vuoi sapere altro, e allora sappi che tutti i libri saranno scritti
ad alta voce da Aldo Busi davanti a una montagna, ma li firmerà
Umberto Eco per via dell'effetto surround.
E nessuno li saprà leggere perché bisognerà leggere
fra le righe e nelle cartolerie venderanno solo le squadre.
E sappi che l'ignoranza del futuro la insegneranno nelle scuole del
futuro dove a fare lezione sarà la radio a valvole di sfogo,
anche se non ci sarà l'obbligo di frequenza.
E sarà frequente che si perda la frequenza, cosicché andranno
in onda le pecore per l'intervallo.
E me le vedo male le pecore in onda che non sono mica brave a nuotare,
anche quelle sarde nonostante il mare che hanno tutt'attorno.
Io l'ignoranza del futuro la vedo messa bene a patto che iniziamo a
prepararci da subito perché l'ignoranza è come un bambino,
se la curi bene cresce.